Il presidente russo Vladmir Putin
Il presidente russo Vladimir Putin si è di recente unito al dibattito riguardante la corsa internazionale per lo sviluppo dell’ Intelligenza Artificiale. Putin ha predetto che qualsiasi nazione che sarà in grado di porsi in posizione di leadership nella ricerca sull’ Intelligenza Artificiale. sarà anche in grado di dominare gli affari internazionali globalmente.
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“L’Intelligenza Artificiale è il futuro, non solo della Russia, ma di tutta l’umanità,” ha detto Putin, in base a quanto riportato da Russia Today. “Porta con sé opportunità colossali, ma anche minacce che sono difficili da prevedere. Chiunque diventi leader in questa sfera, sarà il dominatore del mondo” ha proseguito il presidente russo.
Lo sviluppo dell’ Intelligenza Artificiale è divenuto sempre di più una preoccupazione relativa alla sicurezza nazionale delle principali potenze internazionali. Gli attuali protagonisti di tal sviluppo sono al momento la Cina e gli Stati Uniti (non la Russia); la Cina ha di recente affermato di voler diventare la leader globale della ricerca sull’AI entro il 2030. Molti analisti sostengono che gli Stati Uniti siano a rischio di essere lasciati indietro in tal senso, specialmente considerando i preparativi dell’amministrazione Trump a tagli alla ricerca scientifica e tecnologica USA.
Oltre ad essere considerata come un potenziale aiuto allo sviluppo dell’economia di molti paesi in relazione a svariate aree, dall’industria pesante alla ricerca medica, l’Intelligenza Artificiale sarà sicuramente utile in situazioni di guerra. L’ Intelligenza artificiale potrebbe essere utilizzata per sviluppare armi cibernetiche, ma anche per controllare nuovi strumenti, come gli sciami di droni, ovvero flotte di quadricotteri a basso costo con una “mente” condivisa, da poter utilizzare per la sorveglianza come per attacchi al nemico.
Sia la Cina che gli Stati Uniti sono coinvolti in questo tipo di ricerca e, nel suo discorso, Putin ha predetto che le guerre future verranno combattute con droni. “Quando i droni di una parte saranno distrutti dai droni di un’altra, il perdente non avrà altra scelta che quella di arrendersi”.
Di recente, Elon Musk, Stephen Hawking e altri 115 protagonisti della tecnologia hanno inviato alle Nazioni Unite una petizione al fine di demandare una regolamentazione a come le armi basate sull’Intelligenza Artificiale possano essere sviluppate. Il gruppo ha affermato che lo sviluppo di queste tecnologie autonome equivarrebbe a una “terza rivoluzione in ambito di guerre”, dopo quella della polvere da sparo e delle armi nucleari.
Una corsa agli armamenti dotati di Intelligenza Artificiale non necessariamente dovrebbe configurarsi come uno scenario da vincitore unico: Putin ha fatto notare che la Russia non intende vedere una singola nazione come monopolista del settore. Il presidente russo ha inoltre affermato: “se diventassimo leader in questo campo, condivideremmo il nostro know-how con il mondo intero, nello stesso modo di come condividiamo la nostra tecnologia nucleare oggi.”
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