Nell’ottica di offrire la risposta più congruente alla domanda dell’utente, Google ha dato una spinta decisiva al proprio motore di ricerca interno dedicato alle mappe e alle località. Tantissime query, con gli aggiornamenti algoritmici di questi anni (Venice, Pigeon, Possum) sono state “localizzate” e cercando i nomi di molti prodotti e servizi, il primo risultato rilevante è il Local Pack (ovvero le tre posizioni sulle mappe circa le attività intorno a noi, sempre più precise).
Va da sé che se sto cercando “pizzeria“, al di là che non si rende più necessario specificare la città di riferimento, in quanto ora il motore di ricerca è in grado di determinare dove ci troviamo; è normale che sto cercando qualcosa nei miei dintorni. Mi salta alla mente quel che mi disse un mio vecchissimo cliente che, possedendo un bar in una zona centralissima, considerava come competitor unicamente le attività nel suo quadrante e non quelle dei quadranti affini, 500 metri più giù. Asseriva che si trattasse di un’altra clientela, che per la tipologia di business, molto circoscritta, non era raggiungibile.
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Il concetto del near-by che oggi è determinante per le mappe, traslato dall’offline. In quest’ottica, e data la sempre maggior incidenza e completezza delle mappe, forse sarà questa la SEO che si attuerà maggiormente per le Piccole e Medie imprese radicate sul territorio, le quali in effetti costituiscono la gran parte delle attività in Italia.
Ne ho voluto parlare con Daniele Solinas, autore di “Local Seo e attività di marketing per competere sul territorio” (Flaccovio Editore), uno degli esperti che più si sta imponendo nel panorama italiano riguardo questo ramo sempre più robusto dell’ottimizzazione sui motori di ricerca.
Ci sono state molte novità interessanti negli ultimi mesi su Google My Business e su Google Maps. Il quasi “perito” Google+ ha trasferito alcune sue funzioni a Google Maps, come per esempio l’aggiunta del tasto “segui” nelle schede delle attività. Questa funzione, verrà impreziosita dalla scheda “for you” dove troveremo al suo interno offerte, prodotti e importanti informazioni che le aziende condividono tramite i post.
Sulle schede delle strutture ricettive sono stati da pochissimo aggiunti gli orari di check-in e check-out, sintomo che Google vuole sempre di più accentrare tutte le informazioni all’interno del suo sito web.
Un’altra funzionalità interessante riguarda la messaggistica istantanea tramite App Google My Business. Si attivano dall’applicazione e possiamo personalizzare il messaggio di benvenuto. In questo modo gli utenti possono avere le informazioni che stanno cercando in tempo reale.
Google inizia a concepire le schede GMB come piccoli e-commerce; è stata inoltre aggiunta la sezione prodotti dove si possono inserire foto, descrizione e prezzo. Non escludo a breve la possibilità di acquistare direttamente all’interno della scheda.
Fuori dal mondo Google segnalo l’accordo tra Apple e DuckDuckGo. In pratica il motore di ricerca userà la mappe di Apple Maps Connect per la localizzazione delle attività.
Dipende dal settore e dalla competitività. Google My Business è uno dei segnali di ranking più determinanti in una strategia di Local SEO, basare tutti gli sforzi solo su di esso però è limitante. Un sito ottimizzato è un buon traino soprattutto per intercettare parole chiave e per avere una buona coerenza di NAP (name, address, phone).
Se non abbiamo un sito web, consiglio comunque di cercare di ottenere citazioni da siti autorevoli, portali e directory locali per rafforzare l’autorità della scheda.
In realtà il futuro lo stiamo vivendo già da mesi. Le SERP si sono strettamente localizzate fornendoci sempre informazioni utili sul territorio dove effettuiamo le ricerche. La SEO sparirà nel momento in cui le persone smetteranno di fare ricerche sui motori di ricerca, si cerca sempre di dichiarare la fine di qualcosa quando non si hanno più i mezzi o la forza per contrastarla.
Tutto evolve, metodi che erano efficaci 5 anni fa al momento potrebbero non servire più. Guardiamo alle ricerche vocali, i siti vanno strutturati in un certo modo per poterle intercettare, mesi fa nessuno credeva di dover ottimizzare un sito per linguaggio naturale invece che per keywords o query. Si sono evolute le persone con metodi di ricerca differenti e si sono evoluti i motori di ricerca per poter restituire valore a questi intenti.
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