Il 68% se lo porta a letto. Il tablet, per chi lo possiede, è quasi un’estensione. Forse non sorprende che il 24% dei possessori di tablet se lo porti in bagno, ma nello studio effettuato dalla società di ricerca Rosetta, su 900 utenti, emerge un dato inaspettato e cioè che la tavoletta finisce sotto le […]
Il 68% se lo porta a letto. Il tablet, per chi lo possiede, è quasi un’estensione. Forse non sorprende che il 24% dei possessori di tablet se lo porti in bagno, ma nello studio effettuato dalla società di ricerca Rosetta, su 900 utenti, emerge un dato inaspettato e cioè che la tavoletta finisce sotto le coperte nella stragrande maggioranza dei casi.
Dipende dal atto che molti lo usano come e-book reader. Altro dato interessante è che l’utilizzo cambia dopo la luna di miele, ovvero dopo il periodo di infatuazione successivo all’acquisto e che può variare da 1 a 6 mesi. Dopo la luna di miele molti ritornano al primo amore: il pc e lo preferiscono per navigare in internet o per are acquisti online.
Sembrerebbe quindi che il tablet si posizioni tra i dispositivi meno interattivi e più mondo direzionali, come i lettori (di musica, di libri) o la Tv.