La guerra tra Russia e Ucraina sta comportando una serie di conseguenze pratiche che interessano diversi Paesi. Molte di queste conseguenze si stanno ripercuotendo, inevitabilmente, sulla Russia, rea di aver attaccato l’Ucraina per via della sua volontà di aderire alla Nato. Le sanzioni inflitte al Paese governato da Vladimir Putin stanno avendo effetti più o meno immediati, e in attesa di sviluppi – che ci si augura siano positivi -, le conseguenze sulla vita di tutti i giorni dei russi iniziano a farsi sentire. Le sanzioni mirano a colpire soprattutto il lato economico, come vedremo meglio a breve, e possono comportante anche conseguenze indirette.
Come avevamo raccontato in questo post, tra l’altro, la guerra tra Russia e Ucraina ha visto in scendere in campo anche il movimento hacker Anonymous. Dopo aver dichiarato guerra cibernetica alla Russia, l’intervento di Anonymous ha provocato numerosi attacchi informatici ai siti istituzionali russi, oltre che l’hackeraggio di trasmissioni televisive con conseguente messa in onda di “messaggi alternativi”. Insomma, oltre alle conseguenze sul piano economico e politico, la Russia deve vedersela anche con le conseguenze telematiche.
Come avevamo anticipato, le sanzioni economiche inflitte alla Russia stanno avendo effetti sia diretti sia indiretti sulla vita pratica del popolo russo. Tra le conseguenze indirette, il fatto che i clienti di molte delle banche principali del Paese non siano più in grado di utilizzare le carte di credito e di debito per associarle ad Apple Pay e Google Pay. Secondo un comunicato stampa della Banca centrale russa, le istituzioni finanziare attualmente interessate sarebbero VTB Group, Sovcombank, Novikombank, Promsvyazbank e Otkritie FC Bank.
Il problema riguarderebbe quindi soltanto i pagamenti effettuati tramite i sistemi indicati (Apple Pay e Google Pay) mentre il funzionamento resterebbe inalterato per i pagamenti contactless, qualora le carte abbiano abilitato tale servizio. Problemi, invece, potrebbero presentarsi quando si effettua un pagamento all’estero o quando, online, si acquisterebbe da rivenditori registrati in Paesi che hanno inflitto sanzioni alla Russia.
Nonostante questo contrattempo, sembra che l’impossibilità di utilizzare la propria carta di credito o di debito con Apple Pay o Google Pay non sia poi un problema rilevante per i russi. Stando alle attuali statistiche, infatti, solo il 29% dei russi avrebbe utilizzato Google Pay e ancor meno, il 20%, avrebbe impiegato Apple Pay per effettuare pagamenti. I sistemi di pagamento preferiti, in territorio russo, sarebbero infatti rappresentati da YooMoney e Sberbank Online.
Il problema principale per la Russia, dal punto di vista bancario, potrebbe invece arrivare dal blocco SWIFT che alcune banche russe hanno subito negli Stati Uniti e in Europa. SWIFT è infatti il sistema finanziario impiegato per comunicare transazioni finanziare in tutto il mondo.
immagine: Pixabay
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