Continua a correre l’Italia dei brevetti. Supera i 4mila depositi e mostra il secondo maggior incremento in Europa. Il 3% delle domande di brevetto europeo proviene dall’Italia, paese con il tasso di crescita più elevato (4.166, più 4,5% nel 2016, dopo il più 9% del 2015), anche se per colmare il divario con Germania (25.086) e Francia (10.486), ma anche con piccoli paesi come Svizzera (7.293) e Olanda (6.889) c’è ancora molto da fare…
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Epo (European Patent Office, l’organismo che gestisce le domande di brevetto) ha diffuso i dati sulle richieste di deposito giunte nel 2016 alla sua sede di Monaco di Baviera.
Con 4.166 richieste, l’Italia mantiene e conferma la 10° posizione nella top ten dei Paesi che brevettano di più.
Mentre l’Europa – che l’anno scorso aveva oltrepassato la soglia delle 160.004 applications – tiene ma cede qualche decimale, assestandosi, nel 2016, a quota 159.353 domande (-0,4% sull’anno scorso).
Oltre un terzo delle richieste di brevetto che partono dall’Italia nascono in Lombardia, che guida la classifica delle regioni con il 35% di tutte le richieste italiane nel 2016 (rappresentava il 33% nel 2015) seguita da Emilia Romagna (16% contro il 15% precedente) e Veneto (13%).
Nella classifica delle città, con 902 domande (+12%) Milano rimane in testa (erano 806 l’anno precedente) davanti a Torino (passata da 273 a 305 +12%) e Bologna (da 209 a 292, +40%). Mentre scende Roma (che inverte la rotta scendendo da 225 a 185, -18%).
Se si guarda a dove si concentra la creatività e lo spirito di iniziativa, in Italia i trasporti (+38%) guidano la classifica nazionale (in risalita dalla terza posizione dello scorso anno, che include molte richieste dal settore automobilistico). Al secondo posto, (+16% sul 2015) c’è il settore movimentazione (imballaggi, palette, sistemi di trasporto, containers) e a seguire macchinari speciali (+10%) e tecnologia medicale (+10 per cento).
A livello globale, biomedicale e tecnologia medica (12.263 richieste -2,1%), Tlc (10.915, -1,2%) e Ict (10.657, +2,9%) sono i comparti in testa alla classifica dei brevetti, i settori dove si concentra la maggior parte delle domande internazionali.
Guardando la mappa del mondo, i primi per domande di brevetti sono gli Usa (40.076) ma in flessione (-5,9% sul 2015).
Seconda, tiene la Germania (25.086, +1,1%) e calano sia Giappone (21.007, -1,9%) che Francia (10.486, -2,5%). Poderosa crescita, invece, per Cina (7,150 domande presentate nel 2016, in crescita del 24,8%) e Corea del Sud(6.825, +6,5%). In media il volume delle richieste originate dai 38 Paesi membri di Epo (Paesi europei, anche extra Ue, più la Turchia) si è confermato stabile: -0,2 per cento.
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