Più della metà del traffico proviene dai bot internet secondo il Bot TrafficReport di Imperva Incapsula.
I bot hanno sempre giocato un ruolo importante nell’ecosistema di internet, anche se non tutti i bot sono cattivi, alcuni, per esempio, vengono utilizzati per rendere più accurate le nostre esperienze di ricerca online, ma i bot usati per diffondere notizie false sono tipicamente cattivi e i bot cattivi rappresentano circa il 29% del traffico internet.
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L’accessibilità attrae bot e account falsi: Google, Facebook e Twitter vogliono rendere più facile per gli utenti di tutto il mondo l’accesso alle proprie piattaforme, perché credono nella libertà di parola e nell’accesso aperto, ma questo livello di apertura significa anche che la barriera all’ingresso su queste piattaforme non è solo bassa per gli utenti, ma anche per i bot e altri “cattivi” della rete.
In Snapchat non esistono molti falsi account o bot, in quanto le reti ristrette di amici interagiscono in modo effimero, piuttosto che tramite una rete di trasmissione basata sulla scoperta di amici e collegamenti che durano più di 24 ore. Secondo un portavoce di Snap, ciò significa che su una piattaforma come Snapchat lo spam o il phishing non sono convenienti economicamente per le organizzazioni che lo praticano, lo sforzo richiesto per la circolazione di immagini o collegamenti ingannevoli tramite tramite bot è troppo alto per essere conveniente.
I bot sono programmati per eseguire ripetutamente semplici compiti su internet: è possibile programmare un bot in maniera che faccia like, condivida o commenti qualcosa. I responsabili di fake news creano storie false spesso amplificate da una rete di bot che fanno like automaticamente, condividono o commentano il contenuto. Gli algoritmi danno maggior risalto ai contenuti che appaiono popolari, ampliando ulteriormente l’effetto delle notizie fake e la loro diffusione.
La Internet Research Agency è la fonte di molti dei bot russi: impiega un’ampia mole di personale per diffondere notizie false e disinformazione e sta utilizzando i bot per diffondere la propaganda russa da anni.
I bot non solo diffondono notizie false, ma possono crearne. Distil Networks, una società di cybersecurity che si concentra sul rilevamento e la riduzione dei bot, sostiene di avvertire continuamente i propri clienti di editoria digitale sui modi in cui i bot cattivi vengono utilizzati per deviare i sondaggi online.
“I sondaggi online non hanno quasi alcuna verifica di attinenza individuale “, afferma il Chief Product e Strategy Officer Rami Essaid e “se andate in un sondaggio online, non esiste un SSN o una licenza individualizzata. I sondaggi vedono le persone basandole su cookie o indirizzi IP che possono essere facilmente imitati dai bot”.
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