Dopo lo scandalo di Cambridge Analytica, Zuckerberg mantiene la parola data davanti al Congresso degli Stati Uniti offrendo maggiore trasparenza su come controllare chi usa i dati personali degli utenti: semplificata la procedura per verificare quali applicazioni usano le informazioni personali tramite il login di Facebook.
Ce lo aveva promesso, e a questo punto della vicenda lo stavamo aspettando: dal 15 Aprile alcuni utenti registrati al famoso social network hanno iniziato a ricevere una notifica non appena effettuato l’accesso al proprio account personale di Facebook.
Si tratta di uno dei tanti provvedimenti che la compagnia con sede a Menlo Park ha deciso di attuare in seguito al datagate causato dall’uso inappropriato dei dati da parte di Cambridge Analytica.
La notifica è arrivata puntuale e nel pieno rispetto del clima che si respira attualmente nell’universo che ruota intorno a Facebook: dopo che Mark Zuckerberg si è presentato davanti al Congresso degli USA, ammettendo le proprie colpe e responsabilità e promettendo maggiore trasparenza, era la conseguenza più diretta.
Il team che lavora dietro le quinte di Facebook ha già attuato diverse contromisure per arginare il problema:
In quest’ultimo rientra anche la notifica che sta comparendo sulle bacheche degli utenti di Facebook che recita:
Protezione delle tue informazioni
Sappiamo quanto sia importante che i tuoi dati siano al sicuro e stiamo semplificando il modo in cui puoi decidere con quali app condividere le tue informazioni.
Puoi accedere alla sezione App e siti web delle tue impostazioni in qualsiasi momento, per vedere a quali app e siti web hai effettuato l’accesso tramite Facebook. Puoi anche rimuovere quelli che non vuoi più che siano connessi a Facebook.
Al di sotto del messaggio, un pratico pulsante con la dicitura “Vai alle Impostazioni” permette di accedere in maniera immediata alla sezione che raccoglie tutte le applicazioni che abbiamo utilizzato attraverso il login di Facebook e, nel caso, di revocare il consenso a quelle sospette o non più utilizzate.
Si tratta di una manovra di notevole importanza perché esistono alcune applicazioni, in passato davvero virali, che sotto le mentite spoglie di innocenti giochi o quiz hanno ricevuto dagli stessi iscritti l’autorizzazione per ottenere informazioni come:
In realtà, va detto che Facebook è sempre stato molto cauto quando si trattava della privacy dei suoi iscritti, e negli ultimi anni gli utenti hanno avuto gradualmente più controllo sui propri dati inseriti nel mondo del social network.
Oggi, però, gli sforzi di Facebook sono tutti in direzione della semplicità e della trasparenza, per questo motivo procedure che prima risultavano lunghe e noiose ora sono state rese più semplici ed immediate: basta un tap o un click sul pulsante mostrato dalla recente notifica per decidere se lasciare che applicazioni, servizi o software possano continuare ad accedere alle nostre info, oppure se fermare lo spionaggio.
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