C’è stato un tempo in cui i droni erano semplicemente dei giocatoli, dei dispositivi divertenti e nulla di potenzialmente regolamentato dalle leggi federali americane. Parrot varca la soglia del gioco tecnologico, a giudicare dai suoi due ultimi modelli lanciati: Mambo e Swing.
Parrot Swing, in vendita a 139 dollari, ricorda un X-Wing di Guerre Stellari, ma le sue ali non sono solo di bellezza. Dopo un decollo in verticale si comporta come un V22 Osprey – un convertiplano medio ad uso militare – e inizia a volare il orizzontale, raggiungendo una velocità di 18 mph (circa 29 kmh). Non si ferma ai movimenti più statici ed è capace di girare, fare inversioni a U, mezze rotazioni e cerchi e il tutto con fluidità e flessibilità.
Sebbene sia stato costruito per emozioni di volo libero, è equipaggiato con un accelerometro a 3 assi e un giroscopio che mantiene un’altitudine costante in caso di modalità aereo. Contemporaneamente, una fotocamera 480 x 640 calibra la velocità di avanzamento salvando immagini su un chip di memoria flash da 1GB, ma senza trasmissione di video live. Quando si è pronti per l’atterraggio, un sensore ad ultrasuoni individua il suolo a meno di 13 piedi (poco meno di 4 metri), coadiuvandolo in un atterraggio dolce.
Cosa succede unendo un drone con una mini pistola Nerf? Ecco la premessa che presenta il secondo dispositivo di Parrot: Mambo, dal costo di 119 dollari.
Il drone ultraleggero di tipo UAV è molto piccolo e pesa soltanto 70 grammi, ha due accessori: il Cannon e il Grabber. Il Cannon carica sei pellet che si possono far sparare da un’altezza di 1 metro e 80. Il Grabber consente di afferrare piccoli oggetti, grandi quanto una zolletta di zucchero (circa 5 grammi). Con 15 dollari in più è possibile dotarlo dell’Illuminator, un accessorio a LED controllabile sia in intensità luminosa che in modalità flash.
Mambo è in grado di fare acrobazie a 30 kmh ed è dotato di giroscopio a tre assi e accelerometro. Come avviene per lo Swing, c’è una fotocamera verticale che misura la velocità e scatta istantanee e ha lo stesso sitema autopilot oltre allo stesso sistema di atterraggio.
Entrambi i dispositivi arrivano con una app specifica: la FreeFlight Mini. La app permette di settare i comandi e i parametri dei droni consentendo loro di volare fino a circa 20 metri utilizzando il Bluetooth. Occorre aggiungere che è possibile avere un joystick di controllo, il FlyPad, che agevola le operazioni di pilotaggio e costa 39 dollari. Il FlyPad estende il raggio del drone a 60 metri e ha in dotazione un porta smartphone per poter ottimizzare le funzionalità dell’applicazione.
Per chi fosse già interessato all’acquisto, Mambo, Swing e FlyPad arriveranno sul mercato in settembre.
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