Si chiamava Osborne 1 ed riconosciuto come il primo laptop al mondo prodotto in serie.
Era il 1981 quando fu lanciato e aveva uno schermo da 5 pollici a fosfori verdi, utilizzava il sistema operativo CP/M (Control Program for Microcomputers) e pesava ben 11,8 Kg. Il processore era lo Z80A da 4 MHz, con 64 K di Ram.
Osborne 1, prodotto dalla Osborne Computer Company fondata da Adam Osborne.
Questo “trasportabile” era una valigia di fatto, con dentro il computer. La tastiera era staccabile (come in alcuni dei più moderni pc-tablet di oggi), aveva due lettori di floppy disk.
Costava 1795 dollari, ma per molti era un affare visto che veniva venduto con a bordo software per un valore di mercato di 1.500$. Bastava portarlo a casa (o in ufficio) e accenderlo aveva già tutto da SuperCalc per fari i conti a WordStar per scrivere
L’Osbournbe 1 è stato presentato al pubblico alla West Coast Computer Faire, la stessa fiera in cui 4 anni prima, era stato mostrato al pubblico per la priva volta l’Apple II e il Commodore PET. Il successo fu enorme tanto che la società che lo produceva arrivò ad avere 3.000 dipendenti e a vendere 10.000 laptop al mese.
Il modello successivo: l’executive era molto più caro (2.500 dollari) e aveva uno schermo da 7 pollici, non fu accolto bene e subito venne annunciato un altro Laptop più economico: il Vixen.
Nell’attesa delle nuove uscite i clienti smisero di acquistare l’Osborne 1 e la società fallì rapidamente: già nel 1983.
Ancora oggi, nel mondo della tecnologia, distruggere le vendite di un prodotto esistente annunciando un prodotto futuro, si chiama “The Osborne effect”.
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