Nasce il Cybersecurity Tech Accord: 34 aziende tecnologiche si uniscono per combattere il cybercrime: da Symantec a Trend Micro, da CA Technologies a VMware, da Facebook a LinkedIN, da Microsoft a Cisco, da Dell ad HP. Società di sicurezza, social network, produttori di software, di hardware, concorrenti e non tutti insieme.
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Ecco le 34 aziende che hanno scelto di unirsi nel Cybersecurity Tech Accord Abb, Arm, Avast, Bitdefender, Bt, Ca Technologies, Cisco, Cloudflare, Datastax, Dell, Docusign, Facebook, Fastly, Fireeye, F-Secure, Github, Guardtime, Hp Inc, Hpe, Intuit, Juniper Networks, Linkedin, Microsoft, Nielsen, Nokia, Oracle, Rsa, Sap, Stripe, Symantec, Telefonica, Tenable, Trendmicro, Vmware.
Gli attacchi informatici sono una questione globale che può causare il caos a prescindere da chi è coinvolto e i membri chiave dell’industria tecnologica si stanno unendo per combattere questi attacchi. Un gruppo di 34 aziende ha firmato il Cybersecurity Tech Accord, un accordo che promette di difendere gli utenti di tutto il mondo dagli attacchi informatici, indipendentemente da dove si trovino o da chi potrebbe essere il perpetratore. Stanno promettendo di aumentare le difese per i clienti (compresa la capacità degli utenti di difendersi), stabilire più partnership per condividere minacce e vulnerabilità e, soprattutto, rifiutare di aiutare i governi a lanciare attacchi informatici.
Cisco, Dell, Facebook, HP, Microsoft e Nokia sono alcune delle società tecnologiche più grandi nel gruppo iniziale, mentre anche le società di sicurezza come Avast, Trend Micro, FireEye e Symantec hanno promesso il proprio sostegno. Anche i giganti delle telecomunicazioni BT e Telefonica sono salite a bordo dell’iniziativa. L’adesione è aperta ad altre società, naturalmente, ma devono essere “fidate”, condividere “standard di sicurezza informatica elevati” e “aderire senza riserve” all’accordo dopo averlo siglato.
Il primo incontro dei membri di Accord si svolge durante la RSA Conference in corso (anche la RSA è un membro), e stanno prendendo in considerazione azioni comuni come linee guida comuni e funzionalità “ampiamente distribuite”.
In teoria, questa iniziativa fornisce un fronte unito in cui le aziende lavorano insieme e affermano che gli attacchi informatici sono dannosi nel loro complesso. “Tutti meritano protezione”, secondo l’accordo. Detto questo, ci sono però dei problemi. Per iniziare, c’è una netta mancanza di azioni specifiche in questa fase: è facile fare affermazioni di principio generali, un’altra cosa e agire per sostenerle.
Aggiungiamo che ci sono al momento degli assenti illustri tra cui Apple, Amazon e Twitter. Non ci aspettiamo che società cinesi o russe firmino, ma almeno le aziende cardine dei sistemi occidentali sì.
Il Cybersecurity Tech Accord è un inizio importante per respingere gli attacchi informatici, ma potrebbe essere necessario espandersi significativamente al di là del suo attuale elenco di membri per essere veramente efficace.
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