Hanno sorpreso tutti le dimissioni del Ceo di Asus Jerry Shen
Il CEO di Asus si dimette e crea una nuova azienda, grande sorpresa per le dimissioni di Jerry Shen. Asus avvierà un processo di “trasformazione aziendale completa” all’inizio del prossimo anno, che mira a concentrarsi maggiormente sui mercati dei videogame e degli utenti avanzati e su come si relazionano con le tecnologie emergenti, come l’intelligenza artificiale. Insomma, prende il via una nuova strategia Asus. Come parte di tale cambiamento, il CEO di Asus, Jerry Shen, in Asus da ben undici anni, si dimetterà e creerà una nuova azienda.
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Shen ha rivelato la notizia in un’intervista, dove ha affermato che sia lui, sia Asus sono pronti per qualcosa di nuovo. Durante la sua permanenza, ha guidato l’azienda durante il lancio di molti prodotti, favoriti dai fan del brand, come l’originale Eee PC (il primo ultrabook), le linee Zenbook, Transformer e Zenfone. Adesso egli diventerà CEO di una nuova azienda “AIoT” (Artificial Intelligence + Internet of Things) chiamata iFast, di cui Asus detiene il 30% del capitale.
A partire dal 1° gennaio, Asus avrà due co-CEO: il responsabile del business PC S.Y. Hsu e il responsabile del servizio clienti globale Samson Hu.
A parte l’attenzione generale sul gaming, lo scopo principale della ristrutturazione è di rielaborare completamente la divisione mobile dell’azienda, con un costo di “perdita di inventario” di $160 milioni.
Secondo il presidente di Asus Jonney Shih, l’attuale mercato della telefonia mobile è un “sanguinoso campo di battaglia” che è sovrappopolato dalle opzioni cinesi a basso costo. Mentre gli Zenfone di Asus sono stati ben accolti negli ultimi anni, sono stati criticati per aver imitato troppo altri telefoni, come l’iPhone X. Nonostante Asus inizierà una nuovo corso, il nome del marchio verrà mantenuto. “Per quanto riguarda i dubbi sollevati da alcuni sulla proseguimento del marchio ZenFone, confermiamo che continueremo a sviluppare la serie ZenFone, puntando anche all’ampliamento del mercato degli smartphone per videogiochi. Ci concentreremo sul perfezionamento delle soluzioni per i gamer e gli utenti esperti.”
La chiave della nuova strategia di Asus sarà lo sviluppo dei loro dispositivi per gamer. La prima generazione di telefoni ROG è arrivata con uno schermo OLED da 90 Hz, 8 GB di RAM e uno Snapdragon 845 “overclockato”. Ha svolto un ruolo dignitoso come telefono da gioco, ma non è riuscito a convincere molti che lo hanno recensito e provato che fosse addirittura necessario un telefono da gioco, rispetto a quanto già disponibile sul mercato degli smartphone non dedicati.
Secondo Asus, tuttavia, l’hardware per il gaming mobile è un mercato redditizio in Asia, dove il telefono ROG ha visto un discreto successo. Asus ha fatto intendere di prendere in considerazione l’idea di rilasciare un’intera linea di telefoni ROG nel prossimo futuro, con alcuni rivolti specificamente al mercato emergente dei “mobile sport”.
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