Le applicazioni di terze parti su Instagram saranno sottoposte a maggiori controlli sui dati condivisi. Un piano di interventi per rafforzare il servizio che proseguono, dopo aver inasprito numerosi monitoraggi sui contenuti (vedi la lotta contro il bullismo , e contenuti inneggianti a malsane diete), ed aver inserito regole più rigide su account sospetti.
Instagram parla quindi ora di annoverare tra i controlli più importanti anche quello sui dati che si condividono con altre app e servizi con l’introduzione di nuove funzionalità che offrono agli utenti più autorità sui dati condivisi con applicazioni di terze parti su Instagram.
Le applicazioni e i siti web di terze parti spesso prevedono l’opzione “Importa foto da Instagram” o “condividi su Instagram“, come ad esempio alcune app che permettono di stampare facilmente le foto o aiutano a realizzare un sito web.
Dopo aver collegato il proprio account ad un servizio di terze parti, si concede l’accesso ad alcune delle informazioni del proprio profilo, come il nome utente e le foto. A partire da oggi, Instagram aiuterà le persone a gestire tutti i servizi esterni collegati al loro account.
Per gestire i servizi di applicazioni di terze parti su instagram a cui si è collegati, basta andare nella sezione “Impostazioni“, cliccare su “Sicurezza” e su “App e siti web“.
Da lì, gli utenti avranno la possibilità di rimuovere tutti i servizi di terze parti che non vogliono più collegare al proprio account Instagram. Una volta rimosso, il servizio non avrà più accesso ai nuovi dati dell’account.
Per permettere alle persone di conoscere quali dati in particolare vengono richiesti da terzi, Instagram ha introdotto una schermata di autorizzazioni aggiornata che elenca tutte le informazioni a cui terzi richiedono di accedere. Sarà possibile “cancellare” o “autorizzarne” l’accesso direttamente dalla schermata di autorizzazione.
Questi aggiornamenti saranno disponibili gradualmente nei prossimi sei mesi e consentiranno alle persone di avere un maggiore controllo sui loro dati condivisi.
Strana questa tempistica. Instagram di solito impiega un paio di settimane per distribuire le funzionalità di sicurezza a tutti gli utenti. Curioso quindi il motivo per cui l’azienda necessiterebbe di così tanto tepmo per introdurre un’importante funzione di sicurezza.
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